il kilimandjaro dall'oblo'
"era una notte che pioveva/
e che tirava un forte vento/
immaginatevi che grande tormento/
per un alpino che stava a vegliar [...]"
Canzone degli Alpini
In queste ultime settimane ho sorvolato con l'Aereo tre montagne mitiche, sono molto felice di questo. Le nostre care Alpi, il Kilimandjaro e l'Himalaya. Quest'ultima due giorni fa e stanotte.
Ora voglio le mie vacanze (hmmm, non ancora...)
Dall'aeroporto di Dubai, Salama sana.
Sotto il ponte con i Bat people. I pesci gli erano caduti per terra. Faceva una bella foto, ma non ho avuto il coraggio di farla; sarebbe stata umiliante, credo.
Cosi' ecco, li ha raccolti e me li ha mostrati, tutto fiero. Molto meglio cosi'.
La mia giornata e' cominciata alle 7 di mattina e finira' fra due giorni quando finalmente dormiro' nel mio letto a Nairobi.
La mia giornata e' stata preceduta da una giornata pure peggio. La notte che precedeva la notte pure peggio l'ho passata guardando il soffitto di una camera d'Hotel - l'unico - di Cotabato City, sud delle Filippine, regione del Mindanao, capitale della Regione Autonoma Musulmana. Un programma.
Di buono c'e' che, come dicevamo con Perec via chat ieri sera, ho una new entry fra le foto di abat-jour e fiori di plastica che colleziono...
In quella notte terribile d'idillio perverso fra me, il soffitto e le commedie di Bollywood in televisione, ad un certo punto ho fatto una cosa: mi sono messo a scrivere pagine e pagine ripercorrendo questo mio ultimo anno di vita. Quante cose sono cambiate e come. E' stato purificatorio, una vera e propria catarsi. Rielggerlo ora non e' facile. Ho una capacita' incredibile ad essere spietato con me stesso, ed allo stesso tempo accomodante. Brutta storia.
Oggi sono stato in giro in una baraccopoli di Manila dove vorremmo avere un progetto. Mi sono visto sorridere alla gente, ed ho cercato di sentire i sentimenti di orrore, insofferenza e ribrezzo che chiunque entri in una baraccopoli deve provare. Pero' questi sentimenti non c'erano, andati, perduti pluf!!? Dove sono finiti? Che e' successo?? Poi ad un certo punto, dietro l'angolo dei vari pensieri, eccone uno spaventoso: "ti sei abituato a questo orrore!" Ah! Pazzo! Folle colui che si abitua a questo orrore, poiche' e' il primo passo verso l'accettazione e la rassegnazione! Cosi' recita la bibbia. In realta' non credo che lo reciti, ma dovrebbe.
Loro si chiamano "Bat people", gente pipistrello, perche' vivono attacati sotto un ponte come gli animaletti.
Sono in un'atroce connessione con arrivo da Nairobi allw 00:30 e prossimo volo per Manila alle 03:25...
Vivo ormai fuori dal tempo, e non sento piu' la mia testa.
E quindi scrivo canzoni terapeutiche...
Pero' ho scoperto che posso comprare un sottomarino personale per soli 200.000 dollari. Ci penso su...
Night Shopping in Dubai
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Yes, here we go again,
another crazy connection
and I'get myself mad
It's 2 a.m. in the Emirates
It's night shopping in Dubai
Yes you can buy a submarine for
only 200.000Usd$ (did I get it right?)
I'm already tired, baby
and not even started the
real trip
Night shopping in Dubai
Night shopping in Dubai
I'm already tired, baby
and not even started the
real trip
You can have it all, you just ask for it
you can have it all, your Boss will be fond of it
She wants to kick you off again
the coming week you'll be off again
Yes lady. that's the the way it is
It's about Night shopping in Dubai
Night shopping in Dubai
I'm already tired, baby
and not even started my
trip
parc de l'Isalo, Madagascar
Mi sembra di vederlo, il subbuglio pre-elettorale, il siparietto scandaloso - a tratti pornografico - che c'e' in Italia adesso...
Io dall'estero ricevo echi lontani ma eloquenti; programmi elettorali per italiani che suonano piu' o meno cosi': ''Italiano all'estero! Sei stato dimenticato dalla madre patria! E l'AIRE, che cosa ti da'?? Niente! Io ti aiutero'''. Declino gentilmente e getto nel cestino l'allettante proposta del bavoso candidato. ''Mi sono sempre difeso da solo, penso''. Tracotanza o realismo? Propendo per la ''seconda che hai deetto''.
Sto viaggiando molto, anzicheno'. Di ritorno dal Madagascar (foto), passato per l'Italia e da Nairobi alle Filippine questa domenica... Non riesco a disfare le valigie e a mettere insieme i ricordi. Vedo risaie in Italia e piadine nella Savana... confusione ed un po' di stanchezza mentale.
E quindi?

La mia capa, in missione con me a bangkok, si e' messa in testa che doveva comprare una BATTERIA ACUSTICA per il figlioletto. Sono dovuto andare con lei a cercarla, la batteria. L'abbiamo trovata e comprata. Mettete voi pero' una batteria su un tuk-tuk e poi portatela da Bangkok a Nairobi. Anche questa esperienza e' fatta...
qui nella foto io con un rocker thailandese parekkio cool.

c'e' sempre solo ed una cosa da fare quando le cose si mettono male: scappare. Ed eccomi in diretta da Bangkok. Devo dire che le ultime tre settimane sono state allucinanti, (vedi post precedente). Pero' sono anche stato per lavoro in tre citta' molto diverse tra di loro, in paesi estremamente differenti. El Cairo, Nairobi, Bangkok.
Ma c'e' un solo filo comune ed un'unica discirminante fra le citta': quelle in cui puoi camminare senza essere ucciso (o con scarse probabilita') e quelle in cui no. Quelle in cui puoi lasciare il tuo computer sul tavolo ed andare in bagno e quelle dove non puoi neanche metterlo il computer sul tavolo.
Al Cairo e a Bangkok puoi camminare dappertutto a qualsiasi ora. Nella prima citta', perche' un criminale, se esiste, non vorrebbe mai ed in nessun caso finire tra le mani delle polizia, i dettagli non servono. Nella seconda, in cui mi trovo ora, perche' uno non si sogna di rubarti qualcosa...
C'e' una cosa che lega queste due citta' a Nairobi nella mia esperienza. Il sudore delle mie mani, quando affido la mia vita ad un tassista. Vedi, io non sudo mai dalle mani. Le mie mani sono asciutte, sempre. Ricordo quando hanno sudato l'ultima volta: il primo aereo che presi, al decollo. E adesso succede di nuovo, nei taxi atroci di queste tre citta'. Al Cairo e' semplice: devi avere gli occhi chiusi ed un cuore forte. A Nairobi non basta. Devi essere assente, in uno stato di trans. Perche' l'imprevisto puo' accadere ad ogni angolo di strada. Qualcosa che tu non puoi prevedere, non potevi immaginare. A Bangkok, vedere la foto qui sopra per credere.
p.s. ringrazio la macchina fotografica dell'ufficio, l'unica rimastami ormai...
SE POI UNO BESTEMMIA DICE CHE VA' ALL'INFERNO! AGGIORNAMENTO: Quei bastardi sono tornati e si sono serviti di nuovo. Ora Mi hanno rubato in tutto tre macchine fotografiche (tra cui la polaroid) ed un obbiettivo nuovo! AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHH
Quindi ho perso un tempo pazzesco con la polizia diplomatica, con la proprietaria in lacrima, il giardiniere (e' sempre il colpevole) che mi guarda con odio con il machete in mano ecc. E niente, niente mi sara' restituito, mai! mi viene da piangere!!
Tutti all'inferno bruceranno questi bastardi, ed io ballero' sulla loro tomba AHHHHHHHHHHHH
Sono un cumulo di rabbia, oceani di rabbia, montagni di acredine AAAAAAAAAAAAAHHHHHHH!!
Quindi in due giorni ho comprato la macchina, cosi' ho trovato casa. Stasera entro in quella nuova.
Vi sfido a trovare in questo blog o in quello di prima (algonuevo) qualcosa di volgare. Non che io non lo sia mai; volgare dico. E' che una forma di pudicizia mi ha sempre impedito di mettere nero su bianco le parolacce. Pero' ora mi sfogo, e chi non vuole leggermi sono cazzi suoi. Si', perche' il weekend scorso me ne ero andato tranquillamente al Cairo in Egitto e di questo volevo parlare nel mio post. Pero' al mio ritorno, il mio vicino di casa dice che lo hanno derubato in casa. Io gli dico di non incazzarsi che tutto si risolve, che non puo' accusare il giardiniere, le guardie ecc. senza sapere. Poi preso dallo scrupolo guardo se a casa mia manca qualcosa....
MORTACCI TUOI MORTAN GUERIERI FIGLIO DI UN CASTRATO IMPOTENTE COSI' CHE PER FORZA DEVI ESSERE NATO DA UNA SOSTANZA NOCIVA MA BIOLOGICA CHE PER PULIRLA DI SOLITO C'E' LA CARTA QUELLA MORBIDA.
TU MI HAI RUBATO LA MACCHINA FOTOGRAFICA, E ADESSO LE PILE TI SI DEVONO SCIOGLIERE IN BOCCA MENTRE LA SPALANCHI PER FARTELA RIEMPIRE DI MERDA DI PICCIONE.
NON SARA' OGGI. FORSE NEANCHE DOMANI. MA IO TI TROVERO', E CON LA MACCHINA FOTOGRAFICA CHE MI HAI RUBATO FARO' UN REPORTAGE SULLA TUA INFELICITA' ETERNA.
Pero non c'e' maledizione migliore di quella di Alex Drastico. Al posto di motorino, leggere: ''Macchina Fotografica'' ed al posto di Rollerball leggere: ''Canon EOS 1''. Ipse dixit:
''Avevo l'altra mia passione, il mio motorino Rollerball. Sono abbastanza inkazzato, non c'è più.
me l'hanno fregato.
Mi ricordo era una bella giornata. Volevo festeggiare. Mi sveglio come tutti i pomeriggi tranquillo. Mangio, esco, scendo le scale, arrivo sotto : Niente, non c'è niente! Dove di solito c'è posteggiato il mio motorino:
il Nulla, Vuoto, Deserto.
Ho pensato:
"Ma chi? ma come? ma chi cazzo!"
M'hanno fregato il mio motorino!!!
Ora, listen to me :
io giuro il Signore che spererei che tra di voi ci fosse il ladro. C'è un figlio di nessuno che ha rubato un motorino. Listen. Cosi' che possa sentire di persona cio' che ho da dirgli:
Cornuto!
Sappi che quello era il mio motorino
Tu puoi nasconderlo, puoi riverniciarlo, puoi raschiare il telaio, puoi venderlo e tenertelo, puoi farci ciò che vuoi e ... ma resta sempre il mio motorino!.
E a ricordartelo saranno le mie maledizioni
Queste maledizioni si attaccheranno al telaio del mio motorino, sul manubrio e sotto la sella, nel fanale anteriore e posteriore cosi' che si spenghino in una notte tutta buia mentre incroci un grosso tir guidato da un camionista ubriaco, morto di sonno e per di più inglese , e che per questo tiene la sinistra ! I freni si staccheranno all'improvviso, quando ti accorgerai che la macchina davanti a te ha inchiodato, una volta compresso e schiacciato nel suo bagagliaio, ti sorgerà il tremendo dubbio che qualcuno ti abbia maledetto!
Le maledizioni si attaccheranno al sellino che salterà via mentre stai salendo al volo e un ferro nel culo ti insegnerà a non mettere il naso tra i kazzi miei!
In più prego madre natura di infradiciarti di grappoli d'emorroidi, di farti sputare sangue la mattina appena alzato, di spappolarti gradualmente il fegato, di farti muto, ma non per sempre, muto ma non per sempre, che la voce ti torni sporadicamente e per pochi secondi nei quali tu spari delle cazzate immani!
T'accechi un occhio e ti renda daltonico l'altro
Ti doti di un olfatto dove ovunque tu percepisca solo odore di merda
Che ti doti di una gobba e se già ce l'hai che in questo caso tel' accentui cosi' che l'unica cosa che tu riesca a vedere siano i tuoi coglioni!
Infine, grandissimo stronzone, che uno stormo di piccioni inkazzati ti scambi per l'assessore all'ecologia riempiendoti integralmente di scagazzate cosi' che tu debba scappare con il mio motorino però ingolfato di merda!
Buon viaggio cornuto!
BUONE FOTO CORNUTO!
ed ecco l'ultima pellicola polaroid in bianco e nero che avevo. I Masai posano tranquilli sul Lago Madiga
Non e' colpa mia se io corro corro e poi le stanchezze mentali m'inseguono pure in Africa. Oggi sono di cattivissimo umore, anzi sono depresso. E' una parola che odio usare, e mi vanto di non esserlo mai. Ed infatti eccomi qui, che mi vorrei mangiare la scrivania alla quale siedo.
Sara' che ci si uccide a destra e manca, con l'arco e le frecce, il machete o bruciando case? sara' quest'atmosfera terribile ed il fatto che ci si abitua alla morte continuando a lavorare come se niente fosse?
O sara' che sarebbe stato cosi' dovunque e comunque?
Rift Valley, in viaggio verso il lago salato di Madiga
E' giovedi' pomeriggio, in quel di Nairobi, poco lontano dalla linea dell'equatore, se andate su Google Earth la vedete dall'alto. Le violenze continuano, ma con piu' calma. il gioco degli ossimori e' sempre sorprendente. Nella Rift Valley in particolare, spina dorsale d'Africa di cui parlavo qui. Ma anche a Nairobi e nell'ovest del paese. Niente di nuovo sotto il sole.
Una nota leggera. Uno dei miei propositi del 2008 e' andato a quel paese. Il 23 febbraio ero in partenza per scalare il Kilimanjaro su su a 5600 metri e mi stavo preparando alacremente. Ma mi hanno detto che non posso andare perche' mi mandano altrove in quei giorni (e non fate battute volgari!). Con qualcuno mi devo sfogare!
Il 10 gennaio sono riuscito a tornare a Nairobi, dopo un periplo e svariate avventure da Stone Town, Zanzibar, a Dar Es Salam, Tanzania, e da li' a Nairobi, Kenya.
Se qualcuno dovesse mai trovarsi a Zanzibar, non per turismo ma per necessita', non provate a comprare un biglietto d'aereo, pagare con la carta di credito, ottenere un'informazione credibile, perche' non avrete nessuno dei tre. Cosi' l'8 gennaio, non potendo raggiungere Nairobi da Stone Town, i Dhows per Mombasa essendo un'opzione avventurosa ma non molto pratica, si e' preso un catamarano da Stone Town a Dar Es Salam. Pur non essendo precisamente un lupo di mare, credevo di essere immune al mal di mare. Pero' non ero mai stato su uno di quei cosi, su un mare cosi' grosso, e pilotato da un Capitano Achab perverso che sembrava inseguire un'immaginaria balena bianca per riavere indietro la sua gamba. Posso ancora vedere il suo ghigno feroce mentre eretto sul ponte urla contro gli elementi ''Argh! E' tutto qui quello che sai fare??!!''.
Dar Es Salam e' un po' senza storia, troppo poco tempo per parlarne. Pero' il tassista che ci ha fatto da driver avanti e indietro, si e' innamorato del mio cellulare e lo voleva in pagamento per le corse dal porto all'hotel e poi all'aeroporto. Nulla di fatto, dovevo rimanere connesso alle notizie discordanti provenienti dal Kenya. E grazie al mio cellulare (vinto con i punti), mi sono poi sentito parecchio scemo quando sono andato in un supermercato a Dar Es Salam per comprarmi i fagioli in scatola, le sardine ed un po' di pane, per resistere nella mia casa di legno senza derrate alimentari, che si dicevano disertare i supermercati Nairobiti. Inutile dire che si trova di tutto di piu', salvo qualche vegetale. Ora qui a Nairobi, io sto bene e sono al sicuro.
Pero' una nota seria: c'e' la voglia di lavorare ancora piu' alacremente. Un po' per recuperare il tempo perduto, un po' per voglia di reagire, di dare un senso alle cose e aiutare chi e' in difficolta' davvero. La verita' e' che la nostra sicurezza non e' un problema, soprattutto dal momento che sono qui a scherzarci. E' invece fondamentale relativizzare - e molto - le inquietudini sui nostri problemi delle persone ed amici che mi scrivono. Io non ho nessun problema, sto bene, mangio e dormo. La fuori ci sono migliaia di persone che soffrono in questo paese meraviglioso, come sempre per la cupidigia e stupidita' di alcuni solo.